Dalle sneakers al lavoro: la storia dei ventenni italiani che diventano professionisti

Un giovane cammina di notte in una città illuminata. Le luci rosse scorrono veloci, quasi come se la strada si muovesse prima ancora dei suoi passi.

Ai piedi porta delle sneakers.

Non scarpe eleganti in pelle. Non l’immagine classica dell’uomo d’affari di una volta. Sneakers: le stesse che ricordano l’università, i treni regionali presi all’alba, gli aperitivi con gli amici, gli esami, i primi lavoretti, i curriculum inviati senza sapere se qualcuno risponderà.

Eppure qualcosa è già cambiato.

In Italia, i vent’anni sono spesso un’età sospesa. Si esce dall’università, ma non sempre si entra subito in una carriera stabile. Si fanno stage, tirocini, contratti a tempo, master, lavori freelance, concorsi, colloqui, trasferimenti da Sud a Nord, o partenze verso Milano, Roma, Torino, Bologna, Londra, Berlino o Barcellona.

Il passaggio da studente a professionista non avviene in un giorno. Succede a piccoli passi.

Prima cambia il modo di gestire il tempo. Poi cambia il rapporto con il denaro. Poi arrivano le scadenze, le responsabilità, le riunioni, le email, i clienti, le aspettative della famiglia e la domanda più difficile: “Che cosa sto costruendo davvero?”

Per le generazioni precedenti, diventare adulti nel lavoro aveva un’immagine più chiara. Un posto fisso. Un ufficio. Un completo. Scarpe formali. Una carriera lineare.

Per molti ventenni italiani di oggi, invece, il percorso è meno definito. C’è chi entra in azienda, chi prova una start-up, chi lavora nel digitale, chi fa consulenza, chi insegna, chi apre una partita IVA, chi alterna lavori diversi mentre cerca la propria direzione.

Le sneakers in questa foto raccontano proprio questa fase.

Sono giovani, pratiche, mobili. Non promettono stabilità, ma movimento. Non dicono “sono arrivato”, ma “sto andando”. Intorno, le luci della città parlano di velocità, competizione, ambizione e incertezza. Dentro quel passo convivono due identità: lo studente che non è ancora scomparso e il professionista che sta nascendo.

In Italia questo passaggio ha un peso particolare. Perché crescere professionalmente significa spesso cercare autonomia economica, uscire di casa, affrontare affitti alti, salari iniziali non sempre generosi e un mercato del lavoro che chiede esperienza anche a chi sta appena cominciando.

Ma proprio per questo, la nuova generazione di professionisti italiani sta cambiando il significato stesso di “fare carriera”.

Non basta più indossare un abito. Serve saper imparare velocemente, comunicare bene, usare strumenti digitali, costruire relazioni, parlare con il mondo, trasformare una passione in competenza e una competenza in valore.

Il businessperson di oggi può avere uno zaino invece di una valigetta. Può lavorare in coworking, in treno, da casa o in un ufficio condiviso. Può presentarsi con sneakers pulite, laptop aperto e idee solide.

La vera trasformazione non è nei vestiti.

È nel momento in cui un giovane smette di aspettare che qualcuno gli dica chi diventare, e comincia a costruire il proprio posto nel mondo.

La città corre. Le luci bruciano. La strada non è sempre chiara.

Ma chi cammina con quelle sneakers non è più soltanto uno studente. È parte di una nuova generazione italiana che entra nel lavoro senza rinunciare alla propria identità.

Nota
Secondo il sondaggio 2026 di Cross Marketing sulle sneakers in Giappone, il 74,7% delle persone tra i 20 e i 69 anni indossa sneakers almeno una volta alla settimana. Per età e genere, l’uso settimanale o più frequente delle sneakers è pari al 78,2% tra gli uomini ventenni, 74,5% tra gli uomini trentenni, 73,6% tra gli uomini quarantenni, 69,1% tra gli uomini cinquantenni e 75,5% tra gli uomini sessantenni. Tra le donne, il dato è 75,5% nelle ventenni, 78,2% nelle trentenni, 80,0% nelle quarantenni, 71,8% nelle cinquantenni e 70,9% nelle sessantenni. In particolare, tra gli uomini ventenni, il 42,7% dichiara di indossare sneakers quasi ogni giorno, mentre il 78,2% le indossa almeno una volta alla settimana.
Fonte: Cross Marketing, “Sneaker Survey 2026”, indagine condotta dal 3 al 5 aprile 2026, n=1.100.
https://www.cross-m.co.jp/report/trend-eye/20260408sneakers

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